Le Forbici di Manitù
L’isola
(Snowdonia / distr. Audioglobe)


Sull’isola c’è un gufo che ti guarda male.
- Occhio straniero, c’è una civetta sulla vetta! - Non si era parlato di un guf....
- Non stupitevi, raramente qualcuno arriva vivo alla fine di una conversazione.
Abitazione media, divano Ikea, caffettiera Alessi:
bla bla bla bla, post, pre, si va o non si va?
Bla bl a a................ shhhh il cervello sta dormendo.


Eccone un altro pronto per l’isola.
L’isola dei mille corpi.


Cristo! Le onde stanno riempiendo di nuovo la spiaggia di porcherie! Oh, stavolta ci pensi tu a ripulire, io ne ho abbastanza! Il mare è cattivo, il mare è pieno ‘e munnezza e nessuno o vo’ vedè.

L’isola è il nuovo disco delle Forbici di Manitù. Radio-dramma, Onda-lynch, post qualcosa,

pre sonno. Dolce eutanasia, così sia.

un racconto di Alda Teodorani
messo in musica da Le Forbici di Manitù
illustrato da Emanuela Biancuzzi
L’Isola è il titolo di un racconto inedito della scrittrice Alda Teodorani, un testo avvincente e stratificato in cui la disgregazione di un rapporto sentimentale a due sconfina presto in una dimensione da incubo orrorifico. In libretto di 48 pagine illustrato dalle inquietanti tavole in bicromia di Emanuela Biancuzzi, il racconto è abbinato ad un cd-album delle Forbici di Manitù: un’ora di brani strumentali e di canzoni a più voci che aggiungono suggestioni narrative e d’atmosfera al testo, sviluppandone alcune situazioni e personaggi. Collaborano a questo progetto con la formazione tosco-emiliana il chitarrista Daniele Carretti, co-autore delle musiche, ed Enrico Fontanelli, al sintetizzatore su vari brani, entrambi membri del gruppo Offlaga DiscoPax. Le registrazioni si avvalgono inoltre di brevi recitativi della stessa Teodorani, con passaggi inediti non inseriti nel racconto. Il lavoro si apre con una moderna trascrizione del tema classico L’Isola dei Morti di Sergei Rachmaninoff (1873-1943) e contiene un singolare rifacimento di un brano dei Neon, formazione storica del dark italiano. Stilisticamente, il lavoro presenta un’insolita contaminazione di canzone d’autore, chitarrismo shoegazing, musica per ambienti ed elettronica.

P.S. Il gruppo è disponibile per interviste, incontri, cerimonie del te, pigiama party e simili.

Le Forbici di Manitù
dutil@tin.it

www.snowdonia.it
L’isola - il racconto

“Le nostre stanze da un po’ di tempo sembrano tante piccole isole, bagnate dalle onde della nostra indifferenza. Vorrei venirti vicino ma lo sforzo di superare questa parte di oceano che ci separa, quest’acqua ghiacciata che non sta mai ferma, è troppo grande. E allora me ne sto qui, sul divano, a guardarti lavorare mentre mi sento un po’ un naufrago sull’isola deserta che sarà la sua tomba, un naufrago che guarda aerei e navi passare ma non riesce a segnalare la sua presenza.”

Una coppia in crisi cerca di rinsaldare la propria logora relazione sentimentale recandosi in vacanza per una settimana su una microscopica isola, in un singolare hotel che ospita soltanto due persone per volta. Gli eventi prendono però una piega imprevista e allarmante, tra i flashback di una Lei che rivive morbosi episodi di un’infanzia segnata da violenze e incomprensioni e l’evanescente presenza di un Lui, forse solo evocato da una mente ormai segnata dalla follia. In una dimensione in cui si fanno sempre più labili e incerti i confini tra realtà e delirio, la totale incomunicabilità tra i due protagonisti adombra misteriosi eventi delittuosi e visionarie apparizioni di creature acquatiche, fino alla risoluzione finale in un catartico rituale di sesso e morte.

Testo, musiche e illustrazioni si compenetrano nella fruizione sinestetica di questo singolare esperimento a più mani, che unisce elementi del racconto gotico alla Edgar Allan Poe a serrati ritmi narrativi da nero thriller all’italiana. Al tempo stesso, il lavoro si presta ad una interpretazione meno letterale, come disamina metaforica del senso di solitudine, indifferenza e smarrimento nella coppia contemporanea.

L’isola - gli autori

ALDA TEODORANI
Definita “regina dell’horror” e “dark lady del giallo italiano”, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato racconti su quotidiani e riviste (L’Unità, Blue, Splatter, Carmilla, L’Eternauta, ecc.) e in numerose antologie, tra le quali Nero Italiano (Mondadori), Gioventù Cannibale (Einaudi), Bambini Assassini (Stampa Alternativa), Investigare l'Ignoto (Addictions). Tra i suoi libri ricordiamo: Giù nel delirio (Granata Press, 1991), Il segno di Caino (Datanews, 1966), Sesso col coltello (Stampa Alternativa, 2001), Organi (Stampa Alternativa, 2002), Le radici del male (Addictions, 2002), Belve (Addictions, 2003), La signora delle torture (Addictions, 2004), Quindici Desideri (Flaccovio, 2004), Incubi (Halley/Altrimondi, 2005) e I Sacramenti del Male (Mondadori, 2008).

LE FORBICI DI MANITÙ
Eclettico progetto musicale fondato nel 1983 a Reggio Emilia dal misterioso Manitù Rossi, ha visto avvicendarsi nelle sue fila numerosi collaboratori, tra cui il critico musicale ed esperto di controculture Vittore Baroni. Per note etichette italiane ed estere, il gruppo ha registrato gli album Quadrivelogue (Disturbance,1995), Luther Blissett (Alchemax, 1995), Trivelogue (Staalplaat, 1996), Appy Polly Loggy (Moloko+, 1999), FdM play & remix Lieutenant Murnau (Earthly Delights, 1999), Infanzia di M (Snowdonia, 2001), Terrore nello Spazio (Small Voices, 2003) e Tagliare (Small Voices, 2004). In oltre vent’anni di attività, la formazione è divenuta una vera e propria leggenda sotterranea, dimostrando un’invidiabile preparazione nei più disparati idiomi sonori, dalla trance-ambient al rock gotico, dal lounge pop all’elettronica radicale. Alle registrazioni del progetto L’Isola partecipano, con Rossi e Baroni (più vari ospiti), il chitarrista Daniele Carretti e il polistrumentista Enrico Fontanelli degli Offlaga DiscoPax, gruppo rivelazione della scena rock indipendente italiana con l’album d’esordio Socialismo tascabile (prove di trasmissione) (Santeria, 2005).

EMANUELA BIANCUZZI
Nata a Cividale del Friuli nel 1970, è diplomata in grafica pubblicitaria presso l’Istituto d’Arte di Udine e si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia con una tesi sulla didattica dei fumetti. Con altre quattro artiste ha fatto parte del Gruppo Mille, proponendo situazioni di arte relazionale in Italia e all’estero. A Udine, dove vive e lavora, affianca all’attività artistica quella di illustratrice. Cinofila antivivisezionista, conduce anche laboratori di educazione all’immagine e didattica zooantropologica. Ha esposto in numerose rassegne internazionali ed ha tenuto varie personali, tra cui Drawings (2006) presso il Ridotto del Teatro Comunale di Gorizia. Ha realizzato storie per immagini per la rivista Black (Coconino Press), illustrato volumi per AAA Edizioni e disegnato, tra le altre cose, le copertine di due album delle Forbici di Manitù, Infanzia di M e Tagliare.

CONTATTI
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